martedì 25 maggio 2010

Spazio vitale



Un'unica onda sonora che rimbalza sulle pareti inesistenti del nostro spazio vitale

Un solo raggio luminoso che si rifrange sulle pareti inesistenti del nostro spazio vitale

D'improvviso il silenzio

D'improvviso il buio

..e poi uno spiraglio nelle pareti inesistenti del nostro spazio vitale

..e poi un varco nelle pareti inesistenti del nostro spazio vitale

E di nuovo un'alba all'orizzonte

mercoledì 19 maggio 2010

Again my friends, again Milan (and again INTER!)


Ancora una volta noi, ancora una volta a Milano, ancora una volta nei soliti posti

Ancora una volta grazie per gli splendidi momenti passati insieme

Ancora una volta, già mi mancate

sabato 8 maggio 2010

Serenata di strada




Ti lascio questa canzone
perché adesso il momento è arrivato
ho messo qui dentro i giorni, le cose
e le storie che abbiamo vissuto
c'è dentro un pacco di libri
e un paio di scarpe bucate
ci sono i biglietti, le foto
e tutti i viaggi rimasti da fare
Non venire mai a cercarmi
sono andato dove il vento mi chiama
stasera sarò mille miglia
lontano da casa
La magia se n'è andata, la luce si è spenta
sono partito, e il resto è passato
potrai sempre dire che non era più il tempo
o che forse era un mondo sbagliato
e se un giorno dovessi incontrarmi ancora
a una svolta del nostro destino
salutami come l'amico di un tempo
che la vita ha portato lontano
Non venire più a cercarmi
sono andato dove il vento mi chiama
stasera sarò mille miglia
lontano da casa
Non venire mai a cercarmi
sono andato, la vita è cambiata
ti mando un abbraccio
e la mia serenata di strada
Ti ho scritto questa canzone
perché adesso il momento è arrivato
ci troverai dentro i sogni e i rumori
delle notti che abbiamo passato
ci ho messo i pianti e la rabbia
e una manciata di buoni ricordi
della donna che un giorno mi ha amato
con gli occhi più scuri e gli abbracci più dolci
Non venire più a cercarmi
sono andato dove il vento mi chiama
stasera sarò mille miglia
lontano da casa
Non venire mai a cercarmi
sono andato, la vita è cambiata
ti mando un abbraccio
e la mia serenata di strada

Modena City Ramblers

domenica 2 maggio 2010

...quelle notti

...quel tempo in cui un mazzo di carte ci rendeva felici

..quelle notti in cui dare e prendere storreconi era divertimento totale
..quelle notti d'estate milanese, passate intorno a un tavolo traballante, in una stanza dalle pareti gialle, pareti tappezzate di poster metallari, grafici improbabili e discariche di carta
...quelle notti passate ad ascoltare canzoni ad alto volume fino a tardi, ignari dei vicini
...quelle notti passate a bere birre e vignette
...quelle notti passate a sparlare e a odiare il mondo
...quelle notti passate a lanciare dadi sul tabellone del risiko, ognuno rigorosamente con il proprio colore dei carri armati
...quelle notti di bottellon in piazza leonardo, notti di sbronze e supercazzole
...quelle notti passate a giocare Tekken, prendendo guerrieri leggendari dal mondo reale
...quelle notti di fronte a una wieckse witte
...quelle notti a casa de lu marguttu a profanare la sua botola
...quelle notti di festa a casa delle principesse
...quelle notti in cui il rumore del vento era l'unica cosa che volevamo ascoltare
...quelle notti in cui non riuscivamo a dormire, eccitati per la festa di agraria del giorno dopo
...quelle notti passate a dormire sul divano, dopo la festa di agraria
...quelle notti con una chitarra e gli stornelli
...quelle notti in cui l'unico argomento di conversazione era il di per di
...quelle notti passate su un balcone pieno di bottiglie di birra vuote in via bardelli a infamare i dirimpettai

...quelle notti....che spero tornino presto, ma dubito torneranno mai uguali a prima
...quelle notti mi mancano..

Un saluto definitivo alla casa delle principesse e alla casa dei marchigiani...

martedì 27 aprile 2010

LA STRADA




Di tutti i poeti e i pazzi
che abbiamo incontrato per strada
ho tenuto una faccia o un nome
una lacrima o qualche risata
abbiamo bevuto a Galway
fatto tardi nei bar di Lisbona
riscoperto le storie d'Italia
sulle note di qualche canzone.

Abbiamo girato insieme
e ascoltato le voci dei matti
incontrato la gente più strana
e imbarcato compagni di viaggio
qualcuno è rimasto
qualcuno è andato e non s'è più sentito
un giorno anche tu hai deciso
un abbraccio e poi sei partito.

Buon viaggio hermano querido
e buon cammino ovunque tu vada
forse un giorno potremo incontrarci
di nuovo lungo la strada.

Di tutti i paesi e le piazze
dove abbiamo fermato il furgone
abbiamo perso un minuto ad ascoltare
un partigiano o qualche ubriacone
le strane storie dei vecchi al bar
e dei bambini col tè del deserto
sono state lezioni di vita
che ho imparato e ancora conservo.

Buon viaggio...

Non sto piangendo sui tempi andati
o sul passato e le solite storie
perché è stupido fare casino
su un ricordo o su qualche canzone
non voltarti ti prego
nessun rimpianto per quello che è stato
che le stelle ti guidino sempre
e la strada ti porti lontano

Buon viaggio...

Modena City Ramblers

Ciò che poteva essere

Nella mia anima ora il tuo volto illumina la penna che a te dedica ricordi in aria.

domenica 11 aprile 2010

Vida e Viagem


A vida é o que fazemos dela.
As viagens sao os viajantes.
O que vemos nao é o que vemos,
senao o que somos.

Fernando Pessoa