Camminava...non si sa verso dove, nè spinta da cosa..ma camminava..
Ne aveva bisogno..non sapeva bene perchè..ma ne aveva bisogno.. Forse era il bisogno di dimenticare, forse quello di ricordare..perchè sì, di ricordi ne aveva molti, forse troppi. Forse era il bisogno di pensare o quello di riuscire a non pensare..
Ma intanto continuava a camminare..camminare nella sua mente, e nella sua città.. SUA..chi diceva fosse la sua città? Probabilmente lei non aveva neanche una città sua..ormai..non aveva più una sua città. Si definiva cittadina del mondo..ma di quale mondo? Probabilmente non sapeva neanche questo.. ma intanto continuava a camminare, e a pensare, e a dimenticare...forse prendere un po' d'aria le avrebbe fatto bene..
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5 commenti:
Avanti con questo nuovo percorso...
Bacci dalla Catalunya
* Sabaes, próximo ano vou tentar começar com o italiano...
obrigada Giuseppe!
Entao eu também tenho que apreender o catalan!!Um beijo..e vamos ver como vai acabar este caminho :)
che belle parole donnina...sono senzazioni particolari...è vero...difficili da spiegare, ma è lo stesso per me quando sento il ritmico calpestio degli zoccoli di un cavallo... :)
bacione!!! Manù
scusa, avevo bagliato a postare :D
sono un po' rinco...chissà perchè!!!
mi sa che necessito di un po' più di un'ora d'aria... :D
in questo momento mi farebbe bene un un'ora d'aria
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